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giovedì 14 agosto 2014

Cinque secoli di fede e di storia - Ecco l'origine dei Candelieri – SASSARI 14 Agosto




La melodia del piffero e il ritmo del tamburo, la fatica dei portatori e il contegno dei gremianti, i colori degli addobbi e l’allegria della folla che in un lungo abbracio accompagna i dieci candelieri lungo tutto il percorso che taglia il centro storico. Sono gli ingredienti della Festa dei Candelieri, che si celebra a Sassari ogni 14 agosto. Dieci imponenti ceri lignei vengono trasportati da piazza Castello alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove allo scoccare della mezzanotte vengono deposti attorno al simulacro della Vergine dormiente per ricevere la benedizione.
La storia. La festa dei Candelieri di Sassari trae la sua origine dalla festa dell’Assunta che si celebrava a Pisa alla vigilia della Solennità, il 14 agosto. Il Comune di Sassari fin dal secolo XI intratteneva con la città toscana dei rapporti economici molto stretti e ospitava entro le sue mura una cospicua colonia di pisani, che vi restarono fino al 1284 (anno nel quale, in seguito alla disfatta della Meloria, i pisani furono costretti da Genova ad abbandonare la città). La colonia pisana era strutturata secondo il modello della madrepatria, e aveva perciò dei propri consoli e magistrati e delle proprie tradizioni, tra le quali l’oblazione dei candeli in onore dell’Assunta di Mezzo Agosto. La festa di Pisa era disciplinata dagli Statuti della Repubblica, dai quali si traggono molte notizie storiche sull’oblazione dei candeli. Questa festa divenne a pieno titolo una tradizione sassarese, e anche dopo l’esodo dei toscani essa fu conservata. Originariamente la festa prevedeva l’offerta alla chiesa madre di Santa Maria di Pisa di un certo quantitativo di cera vergine destinata alle funzioni liturgiche. Questo obbligo era esteso anche alle colonie pisane insediate in Sardegna. Erano le corporazioni cittadine delle arti e dei mestieri a prendere su di sé questo compito in nome del popolo. La cera veniva trasportata verso la Cattedrale per mezzo di un corteo religioso. Nelle città toscane essa veniva modellata artisticamente fino a formare costruzioni particolari (a Lucca), oppure veniva utilizzata per abbellire delle imponenti colonne di legno e di carta (così per la festa di s. Giovanni Battista a Firenze).