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sabato 15 novembre 2014

SANTA GERTRUDE DI HELFTA di Don Giuseppe Tomaselli



Eisleben, Germania, ca. 1256 - Monastero di Helfta, Germania, 1302

INTRODUZIONE
Ricevetti una lettera spedita dall'Abbadessa del Monastero " Romite Ambrosiane ", dimorante al Sacro Monte di Varese.
Mi fece meraviglia quella lettera, perché spedita da persona a me ignota. Il contenuto era: Reverendo, Le mando un volume importante, perché credo che nelle sue mani potrebbe essere utile.
Mi pervenne il volume dal titolo "L'Araldo del Divino Amore", cioè "Santa Geltrude".
Dopo averlo letto ed averne constatato la preziosità, pensai: L'Abbadessa avrà avuto una santa ispirazione per inviarmi il volume.
Anch'io ebbi un' altra ispirazione: scrivere un libretto popolare per fare conoscere Santa Geltrude, chiamata "La Grande", degna di paragonarsi, secondo il giudizio de' Teologi, a Santa Teresa D'Avila.
Il titolo del libretto "L'Araldo del Divino Amore" significa che la Santa è stata scelta dal Signore come canale dei tesori divini a vantaggio delle anime.
Il volume contiene cinque libri. Nella esposizione della materia per il libretto che intendo comporre, spero essere fedele a quanto già è stato pubblicato nel volume sopra indicato.


INFANZIA
Sono tre le Sante che portano il nome di Geltrude, ma quella di cui trattiamo è Santa Geltrude La Grande, detta anche Santa Teresa della Germania.
Nacque il 6 gennaio 1256 ad Helfta (Sassonia). Ancora bambina rimase orfana di padre e di madre. Ormai è conosciuta la lodevole condotta delle Suore nell'accettare le orfanelle nei loro istituti.
La piccola Geltrude all'età di cinque anni fu ricevuta nel Monastero Cistercense di Helfta. Questo Monastero era in quel tempo un notevole centro di vita intellettuale e spirituale. Ammessa alla scuola, subito si distinse per vivacità e finezza d'intelligenza, sorpassando le compagne in qualsiasi ramo di studio.
La sorella dell'Abbadessa, che poi fu dichiarata Santa, di nome Matilde, era direttrice delle scuole del Monastero ed anche Maestra delle Novizie.
Santa Matilde ebbe una cura particolare di Geltrude, fino a disporla a divenire Suora.
GIOVANE SUORA
Geltrude era così avida di sapere, che per venti anni lo studio era diventato la sua occupazione preferita; cosicché all'età di venticinque anni aveva una grande istruzione Provava il suo diletto nello studio delle lettere, della filosofia, del canto e delle arti belle.
Quantunque fosse Suora e vivesse nel Monastero da vera Suora, la sua vita spirituale s'intiepidì nella pratica degli esercizi spirituali.
A Suor Geltrude, sebbene fosse tiepida spiritualmente per il troppo attaccamento allo studio profano, Dio, siccome voleva attuare su di lei dei meravigliosi disegni spirituali, le venne in aiuto per mezzo di una forte crisi spirituale. Era necessaria questa crisi per farla uscire dallo stato di tiepidezza ed introdurla nella via dell'ardente fervore spirituale. La crisi durò parecchie settimane.
Suor Geltrude cominciò a provare un'angosciosa mestizia; si sentiva sola, sperduta ed avvilita. Non sapeva come uscire da quello stato.
Non trovando più soddisfazione alcuna in ciò che non tendeva a Dio, stabili di darsi generosamente a Dio e di trovare il suo diletto nell'amore divino.
PRIMA VISIONE DI GESÙ
Dopo questa risoluzione venne nell'anima sua la serenità ed il conforto. Essendo cessata la tiepidezza ed incominciato il vero fervore spirituale, Geltrude il 27 gennaio 1281, quando contava ventisei anni, ebbe la prima visione di Gesù.

lunedì 28 aprile 2014

« Rinascere dall’acqua e dallo Spirito » Santa Gertrude di Helfta (1256-1301), monaca bendettina


Per l’immersione nel fonte battesimale : In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Gesù, fonte di vita, fammi bere alla tua stessa sorgente la coppa d’acqua viva, perché gustandoti eternamente non abbia più altra sete che di te ! Immergimi tutta intera nel profondo della tua misericordia. Battezzami e rendimi  senza macchia nella tua preziosa morte… Nell’acqua del tuo santissimo costato lava tutte le colpe con cui ho sporcato l’innocenza battesimale. Riempimi del tuo spirito e fammi tutta tua, in purezza di corpo e d’anima (cfr Gv 4,10; 19,34)…

Per la veste bianca, dì: Gesù, sole di giustizia (Mal 3,20), fa’ che sia rivestita di te, per poter vivere secondo la tua parola. Seguendo te, fa’ che resti bianca, santa e immacolata la veste dell’innocenza battesimale e che la presenti senza macchia davanti al tuo tribunale, per conservarla per la vita eterna.

Ricevendo la candela, chiederai l’illuminazione interiore: Gesù, luce che mai si spegne, accendi in me la lampada ardente della tua carità, e che mai si spenga, e insegnami a conservare il mio battesimo in modo irreprensibile affinché, chiamata alle tue nozze, tutta pronta meriti di entrare nelle delizie della vita eterna, per vederti, te, la vera luce,  e il dolce viso della tua divinità (cfr Mt 25,1ss)…

Signore Dio, mio Creatore e mio Redentore, rinnova oggi il tuo Spirito Santo nel mio cuore… Fammi grande per la fede, gioiosa per la speranza, paziente nella tribolazione, felice solo nel lodarti, piena del fervore dello Spirito, sempre fedele al tuo servizio, Signore Dio, mio vero Re, e perseverante con te nella vigilanza fino all’ultimo giorno della vita. Così, ciò che ora credo e spero, allora i miei occhi lo contempleranno nella realtà; ti vedrò come sei, ti vedrò faccia a faccia (1Gv 3,2; 1Cor 13,12). Caro Gesù, là mi sazierai di te; là, nel rallegrarmi del tuo dolce viso, sarai il mio riposo eterno. Amen.