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martedì 11 agosto 2015

Santa Giovanna Francesca Chantal - 12 Agosto - Tema : Perdono



Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi, scrive l'Apostolo San Giovanni (I Giov. I, 8). Abbiamo tutti, infatti, bisogno della misericordia di Dio. Ora, ed è cosa tremenda, il flusso della divina misericordia non può giungere al nostro cuore, finchè non abbiamo perdonato a chi ci ha offeso; poichè, nel rifiuto di perdonare ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, il nostro cuore si chiude, la sua durezza lo rende impermeabile all'amore misericordioso del Padre (ved. Catechismo della Chiesa Cattolica, CCC, 2840). Così, nel Padrenostro, Gesù ci fa chiedere: Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo... Nostro Signore dà talmente tanta importanza a questa richiesta, che è la sola che riprenda nel discorso della montagna: Perchè, se perdonate agli uomini i loro falli, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, nemmeno il Padre vostro vi perdonerà i vostri peccati (Matt. 6, 12, 14).
Una grande vittoria
Il perdono è una grande vittoria sull'odio e sullo scatenarsi degli istinti umani. Attraverso esso, una nuova forza entra nella vita degli uomini, più potente del male. «Il perdono sta a testimoniare che, nel nostro mondo, l'amore è più forte del peccato» (Giovanni Paolo II, enciclica Dives in misericordia, DM, 14). Il valore inestimabile del perdono cristiano appare in modo sorprendente nella seguente narrazione. La storia, riferita da un missionario in Cina, si svolge in un villaggio cinese, dopo una sanguinosa persecuzione contro i cristiani.
«Nel giorno del massacro, racconta il missionario, tutta una famiglia di otto persone perì, all'infuori di due vecchi che erano assenti. Quando, dopo la tormenta, poterono ritrovare la loro capanna, essa era vuota. Il vecchio nonno credette di impazzire. Correva per le strade del paese, con gli occhi stralunati, alla ricerca dei figli e dei nipotini: il colpo era stato talmente forte, che ne conservò un tremito nervoso fino alla morte.
Il fatto che l'assassino della sua famiglia fosse uno dei suoi ex alunni, uno dei suoi alunni prediletti, a cui aveva fatto molto del bene, lo metteva fuori di sè, ed aumentava, ai suoi occhi, l'orrore del delitto. Apprendendo il ritorno dei cristiani, il criminale era fuggito, giudicando che il primo che lo avesse incontrato, non avrebbe onestamente potuto non ucciderlo.
Si è o non si è cristiani