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giovedì 30 aprile 2015

Il più grande tra voi sia il vostro servo... Tratto dalla collana sulla Piccolezza Evangelica curati da Don Liborio Tambè



PRESENTAZIONE
1° - Il mondo di oggi attraversa una crisi profonda, estesa a tutti i livelli (religioso, morale, ambientale, socio-economico, politico).
Lo intuiscono tutti: Siamo ad una svolta epocale, foriera di radicali trasformazioni.
A noi il grandioso compito di farla svolgere positivamente,
orientandola verso più luminosi traguardi:
A noi, cioè agli “uomini di buona volontà”: ce n’è tanti ancora oggi nel mondo, nonostante le apparenze negative.
Il momento è grave e solenne…e la lotta è decisiva.
L’avanzata del “maligno” sembra, a prima vista, inarrestabile:
Il tentativo diabolico di strappare Dio dalle coscienze, dalle famiglie e dalla società si fa sempre più subdolo e insidioso.
L’umanità sembra impazzita, dietro agli idoli del     consumismo  e dell’edonismo più aberranti e invadenti.
La corruzione sembra sia penetrata in ogni settore e in ogni ambiente.
Il livello morale, in gran parte della gente, si va notevolmente abbassando, fino a giustificare qualsiasi comportamento, anche il più disonesto.

giovedì 26 febbraio 2015

Amore e Piccolezza – Tratto dalla collana sulla Piccolezza Evangelica curata da Don Liborio Tambè.



PRESENTAZIONE

Fratello, troverai in queste poche pagine un programma completo, che non potrà lasciarti indifferente.
Consideralo come un dono di Dio, uno dei tanti che lo Spirito fa oggi alla Chiesa.
Meditalo ripetutamente , fino all’ultima riga: ti farà un gran bene.
E’ un aiuto offerto a tutti , ma in maniera particolare a coloro che sentono più forte il senso della propria indegnità e, nello stesso tempo, il richiamo di un amore più grande.
Una specie di “arruolamento volontario” di “poveri, storpi, ciechi”... di coloro, cioè, che sono più disponibili a lasciarsi spogliare di sé, per farsi rivestire dell’“abito nuziale” che è la carità stessa di Cristo.
Proprio qui, infatti, sta il vero problema: L’umanità geme, soffocata dall’egoismo più spietato, che mette il volere e il vantaggio proprio al disopra di tutto e di tutti. Solo un’invasione d’Amore può salvarla!
Ma l’amore vero può realizzarlo solo chi si fa “piccolo”.
Entra anche tu in questo mondo meraviglioso della “piccolezza”: ne rimarrai affascinato, perché vi incontrerai Dio in tutto lo splendore della sua semplicità...e vi ritroverai te stesso, con la tua sete sempre nuova di serenità, di sicurezza, di pace.
Non temere di aggiungere impegni ai tanti che già ti assorbono: non vi troverai pesi, ma ali, che ti porteranno sempre più in alto... e, in comunione con tanti altri “piccoli”, ti aiuteranno a sollevare il mondo.

I - CONVERSIONE E PICCOLEZZA
1.La verità centrale del Cristianesimo è l’Amore! Amore immenso di Dio, che vuole effondersi nelle creature, per “rinnovarle” e trasformare la società:
“Sono venuto a portare il fuoco sulla terra e come vorrei che fosse già acceso”!(Lc.12 49).
Si parla tanto di amore, anche in questo nostro tempo pervaso di consumismo. L’amore e la parola più usata e abusata. Ma il soffio di tante parole serve solo a spegnere il “fuoco”, se non e accompagnato da un cambiamento radicale di mentalità e di vita , che si chiama “conversione”:
“Il regno di Dio è vicino: Convertitevi e credete al vangelo”.( Mc.1,15).
2. Ma per Gesù la “conversione” ha un significato ben preciso:
“Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”. (Mt.18,2).
E’ una delle affermazioni più perentorie del Vangelo. Per Gesù “conversione” e “piccolezza” sono inseparabili, fin quasi a identificarsi: non c’è vera “conversione’ senza “piccolezza”. Non si può iniziare (e tanto meno proseguire) il cammino della vita cristiana, se non “si diventa come i bambini”.
3. La piccolezza , per Gesù, non è solo un consiglio, né è un mezzo di perfezione adatto soltanto a certi temperamenti psicologicamente deboli o immaturi; ma e una necessita assoluta per tutti. E’ come l’atteggiamento basilare, la disposizione di fondo di ogni cristiano:
“Lasciate che i bambini vengano a me perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio”. ( Mc.10,14,15).
4. La “piccolezza”, secondo il Vangelo, è il criterio e la misura del vero progresso spirituale:
“Chiunque diventerà piccolo come questo bambino sarà il più grande nel regno dei cieli”
Altro che “immaturità” e “infantilismo”.
Si parla tanto, oggi, di “fede adulta”, di “cristiani maturi”... Questa e la via : Più ti farai “piccolo” e più diverrai adulto nella fede e grande nell’amore.
Chiameremo questa spiritualità “piccolezza evangelica”, perché il Vangelo ne è tutto impregnato, ne è la fonte ispiratrice, la scuola più autorevole.

giovedì 19 febbraio 2015

Lasciarsi amare da Dio - Dalla collana sulla Piccolezza Evangelica curati da Don Liborio Tambè



Perfetti come il Padre”

Figlio mio, il mio desiderio più grande è che tu progredisca sempre più nell’Amore:
Nato dall’Amore sei fatto per amare.
      Ma l’Amore (quello vero) non si ferma mai!
La vita è un cammino inarrestabile:
      bisogna crescere… crescere…andare avanti, sempre!
Devi crescere soprattutto spiritualmente, fino a raggiungere “lo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo”.
    (Ef. 4,13)
Sei “Corpo di Cristo” ( I Cor. 12,27).
Con Me e in Me, sei figlio del Padre Celeste:
      Non puoi contentarti del minimo impegno;
      la tua meta è la perfezione stessa di Dio:
      “ Siate  perfetti come è perfetto  il Padre vostro”.
                                                                                          (Mt. 5,48)               
      Non devi certo angosciarti per la tua fragilità o per i tuoi limiti.
      Ma, nello stesso tempo, non puoi e non devi mai rassegnarti alla mediocrità, che è la negazione dell’Amore.
      L’Amore esige tutto, per sua intrinseca natura:
Non si può amare “a metà” ;
      devi tendere al massimo, almeno con la volontà.
Le “mezze misure” non sono per il cristiano:
devi combatterle, come  le  combatto Io, perché sono la tua rovina, la rovina del mio “Regno”:
Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo.
  Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché  sei    
  tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per
  vomitarti dalla mia bocca” (Ap. 3,15)
Perché ti amo, sono così esigente.
Non ti chiedo poco… o molto…ti chiedo “tutto” :
      “Ama Dio con tutto il tuo cuore, con tutta  
       la tua anima, con tutta la tua mente.” ( Mt. 22, 37)
Molti cristiani (si vede subito) mi mettono all’ultimo posto nella loro vita:
      E tu sei lì pronto a condannarli.
Per te, invece, Io occupo sicuramente il primo posto,
      come per tanti altri cristiani “praticanti”,
che si sentono soddisfatti della loro fedeltà ai “doveri” religiosi.
Io però non mi contento solo del primo posto.
Che giova, infatti, dare a Me il primo posto, se tutto il resto della tua vita viene occupato e dominato dall “uomo vecchio” e da quei falsi beni che inaridiscono l’anima?

Io per te non sono soltanto il primo; sono il Tutto…
      sono l’unico: l’Unico Amore, l’unico Bene!
Da me, come da sorgente unica, scaturisce ogni vero Amore, ogni bene autentico.
E’ solo nel mio amore che tu puoi realizzare ogni bene e raggiungere i vertici più alti della carità.
Non esiste amore fuori di Me:
      Tu non potrai realmente amare i fratelli, se non ti lasci “invadere” dal mio Amore.
Più crescerà in te il mio Amore, più ti donerai agli altri.
      E la tua vita sarà rinnovata.




I - TUTTO E’ GRAZIA
Ora voglio spiegarti “il segreto” per crescere nell’Amore:

mercoledì 5 novembre 2014

PARLA O SIGNORE – di Don Liborio Tambè


AMORE MISERICORDIOSO


Noi abbiamo creduto all'Amore”

1. Figlio mio diletto, credi fermamente al mio immenso Amore, che è tutto Misericordia... che ama non la tua miseria, ma te, che ne sei vittima.

Anche dei miserabili, come te, Io voglio fare un "sacramento" (cioè un segno e uno strumento) di questo mio Amore senza limiti.

Hai ragione: non c'è nessuno più misero di te...

Ma, è proprio questa tua abissale miseria che attira il mio Amore e la mia Misericordia.

Perchè ti stupisci?... E' il mio Amore smisurato (che tu non riuscirai mai a capire) che mi rende così: desideroso di consolarti, felice di perdonarti!

Per questo Io cerco, amo, prediligo i miserabili come te­! e non mi stanco mai di perdonare! Solo Io posso amare fino a tal punto!... Solo Io so amare con un Amore assolutamente gratuito: Ti amo senza alcun tuo merito.

Ti amo, non perchè tu hai qualcosa di buono da donare a Me, ma perchè sono il Sommo Bene che vuole donarsi a te:

Più tu sei misero e bisognoso di amore e più Io mi dono!

Ti amo, anche quando tutti ti odiano e ti condannano.