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lunedì 8 dicembre 2014

L’Immacolata : ecco il nostro ideale. Avvicinarci a Lei per renderci simili a Lei. (SK 1210) di San Massimiliano Maria Kolbe




Il vertice dell’amore della creazione che torna a Dio è l’Immacolata, l’essere senza macchia di peccato, tutta bella, tutta di Dio. Neppure per un istante la Sua volontà si è allontanata dalla volontà di Dio. Ella è appartenuta sempre ed liberamente a Dio. E in lei avviene il miracolo dell’unione di Dio con la creazione. A Lei, come alla propria sposa il Padre affida il Figlio, il Figlio discende nel Suo grembo verginale, divenendo Figlio di Lei, mentre lo Spirito Santo forma in Lei in modo prodigioso il corpo di Gesù e prende dimora nella Sua anima, la compenetra in modo così ineffabile che la definizione di “Sposa dello Spirito Santo” è una somiglianza assai lontana della vita dello Spirito Santo in lei e attraverso di Lei. In Gesù vi sono due nature (la divina e l’umana) e un’unica persona (quella divina), mentre qui vi sono due nature e due sono pure le persone, lo Spirito Santo e l’Immacolata, tuttavia l’unione della divinità con l’umanità supera qualsiasi comprensione. (SK 1310) ...Maria, per il fatto di essere la madre di Gesù Salvatore, è divenuta la corredentrice del genere umano, mentre per il fatto di essere la Sposa dello Spirito Santo, prende parte alla distribuzione di tutte le grazie. (SK 1229) ... non abbiano affatto paura di amare troppo l’Immacolata, dato che (...) non l’ameremo mai nel modo come l’ha amata Gesù. Ebbene tutta la nostra santità consiste nell’imitare Gesù. Chi si avvicina a Lei per ciò stesso si avvicina a Dio, solo che lo fa percorrendo una strada più breve, più sicura , più facile. (SK 542) 

In pratica le anime si rivolgeranno sempre direttamente e con piena libertà sia all’Immacolata, sia al divin Spirito, sia a Gesù - Verbo eterno, sia al Padre celeste, ma quanto più esattamente un’anima comprenderà che tutti gli atti d ’ amore vengono indirizzati al Padre, per il fatto che è il fine ultimo, e che nell’Immacolata essi acquistano una purezza immacolata, mentre in Gesù acquistano un valore infinito, degno della maestà santissima del Padre, tanto più essa si infiammerà di amore verso Gesù e Maria. (SK 1310)
Chi non è capace di piegare le ginocchia e di implorare da Lei in un’umile preghiera la grazia di conoscere chi Ella sia realmente, non speri di apprendere qualcosa di più su di Lei. (SK1210) ...l’essenza dell’amore verso l’ Immacolata è un atto della volontà; perciò tanto più l’amore è perfetto quanto più è perfetta l’unificazione della nostra volontà con la volontà di Lei. Questo è sufficiente. Tutto il resto è soltanto mezzo o effetto. (SK 1354)
Nasceranno delle persone molto sante. Esse giungeranno alla santità per mezzo di una singolare devozione verso la SS. Vergine, che terranno nella loro mente e nel loro cuore come il più perfetto modello di santità e come ricca sorgente di grazie divine. Questi santi soprattutto vers o la fine del mondo Dio li susciterà per mezzo di Maria, sua madre, affinché tali anime, piene di grazia e di zelo, oppongano resistenza ai nemici di Dio che sorgeranno da ogni parte con accanimento. Queste anime avranno una particolare devozione alla SS. Vergine. Ella le illuminerà con la Sua luce, le nutrirà con il suo latte, le guiderà con il suo spirito, le sosterrà con la sua mano, le custodirà con la sua protezione...Inoltre sproneranno tutti, con la parola e con l’esempio alla vera devozione verso la Madre di Dio. Avranno molti nemici, ma riporteranno anche molte vittorie e renderanno molta gloria a Dio. Poiché come attraverso Maria ha avuto inizio la salvezza, così attraverso di Lei la salvezza giungerà a compimento. (SK 1129)
Concedimi di lodarti, o Vergine Santissima. Ti adoro o Padre nostro celeste, poiché hai deposto nel grembo purissimo di Lei il tuo figlio unigenito. Ti adoro o figlio di Dio, perché ti sei degnato di entrare nel grembo di Lei e sei diventato vero, reale Figlio suo. Ti adoro o Spirito Santo, poiché ti sei degnato di formare nel grembo immacolato di Lei il corpo del Figlio di Dio. Ti adoro o Santissima Trinità per avere elevato l’Immacolata in un modo così divino. E io non cesserò mai, ogni giorno, appena svegliato dal sonno di adorarti umilissimamente, o Dio Trinità, con la faccia a terra, ripetendo tre volte: Gloria... (SK1305)
O Immacolata, regina del cielo e della terra, io so di non essere degno di avvicinarmi a Te, di cadere in ginocchio dinnanzi a Te con la faccia a terra, ma poiché ti amo tanto oso supplicarti di essere tanto buona da volermi dire chi sei Tu. Desidero infatti conoscere sempre di più, sconfinatamene di più, e amarti in modo sempre più ardente...cosicché Tu divenga la Regina di tutti i cuori che battono sulla terra e batteranno in qualsiasi tempo, e ciò quanto prima, al più presto possibile. (SK1307 )
Senza la lotta sarebbe impossibile la vittoria e senza la vittoria non ci può essere la corona, non ci può essere la ricompensa (cfr 1 Cor. 9,25)” (SK 149)
Di fronte agli attacchi tanto duri dei nemici della Chiesa di Dio è lecito rimanere inattivi? Ci è lecito forse lamentarci e versare lacrime soltanto? No affatto. Ricordiamoci che al giudizio di Dio renderemo stretto conto non solamente delle azioni compiute, ma Dio includerà nel bilancio anche tutte le buone azioni che avremmo potuto fare, ma che in realtà avremo trascurato. Su ciascuno di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico con il nostro petto. (SK.1023) Difendere la religione è per noi troppo poco, ma si esce dalla fortezza e fiduciosi nella nostra Duce andiamo fra i nemici e facciamo la caccia ai cuori per conquistarli all’Immacolata. (lettera a fr. Ottone Caputo) Il nostro compito qui è molto semplice: sgobbare tutto il giorno, ammazzarsi di lavoro, essere ritenuto poco meno di un pazzo da parte dei nostri e, distrutto, morire per l’Immacolata. E dato che noi non viviamo due volte su questa terra, ma una volta soltanto, di conseguenza è necessario approfondire al massimo con grande parsimonia ognuna delle espressioni suddette, per dimostrare quanto più è possibile il proprio amore per l’Immacolata. Non è forse bello questo ideale di vita? La guerra per conquistare il mondo intero, i cuori di tutti gli uomini e di ognuno singolarmente, cominciando da noi stessi.(SK 301)
Il milite dell’Immacolata è in una parola uno che combatte per conquistare tutti i cuori a Lei. (SK 1325)
Per Lei siamo disposti a tutto, ad ogni fatica, sofferenza, umiliazione, anzi alla morte per fame o per qualunque altra causa. La nostra potenza consiste nel riconoscere la nostra stupidità, debolezza e miseria e nella illimitata fiducia nella bontà e nella potenza dell’Immacolata. La natura può inorridire, guardare con occhio nostalgico un’altra forma di vita più tranquilla e confortevole in situazioni già ben determinate, ma il sacrificio consiste proprio nell’andare oltre le attrazioni della nostra natura corporale. Tutta la speranza è nell’Immacolata. Coraggio, dunque, caro fratello, vieni a morire di fame, di fatica, di umiliazioni e di sofferenze per l’Immacolata. (SK509) L’essenza dell’amore di Dio sarà sempre non il provare la dolcezza, non il ricordare, non il pensare, l’immaginare, ma esclusivamente l’adempiere la volontà di Dio in ogni istante della vita ed il sottomettersi completamente a tale volontà. (SK 643)
Guardandoci attorno e vedendo dappertutto tanto male, noi vorremmo sinceramente porre un riparo a questo male, condurre gli uomini al sacratissimo Cuore di Gesù attraverso l’Immacolata e così rendere eternamente felici fin da questa vita i nostri fratelli che vivono in questo mondo. Guerra al male dunque, una guerra implacabile, incessante, vittoriosa. (SK 1160)
La lotta contro Satana non può affrontarla l’uomo, anche il più geniale; solo l’Immacolata ha ottenuto la promessa di schiacciare la testa del serpente: Ma essa è in cielo e ha bisogno della nostra cooperazione: ed è per questo che va in cerca di anime che le si abbandonino interamente, e diventino tra le sue mani un o strumento per paralizzare Satana e per diffondere il regno di Dio” . (Positio super virtutibus p.123) Il serpente solleva la sua testa in tutto il mondo, ma l’Immacolata gliela schiaccerà nel corso di strepitose vittorie. Egli però non cesserà di stare in agguato per porre insidie al suo piede. La mancanza di elasticità nell’adattarsi alle condizioni e alle circostanze che mutano continuamente, provocano un indebolimento di vita e di vitalità. (SK 637)

San Massimiliano Maria Kolbe


Preghiera alla Vergine Immacolata


Chi sei, o Signora? Chi sei, o Immacolata? In non sono in grado di esaminare in modo adeguato ciò che significa essere "creatura di Dio". Sorpassa già le mie forze il comprendere quel che vuol dire essere "figlio adottivo di Dio".
Ma Tu, o Immacolata, chi sei? Non sei soltanto creatura, non sei soltanto figlia adottiva, ma sei Madre di Dio e non sei soltanto Madre adottiva, ma vera Madre di Dio.
E non si tratta solo di un'ipotesi, di una probabilità, ma di una certezza, di una certezza totale, di un dogma di fede.
Ma Tu sei ancora Madre di Dio? Il titolo di madre non subisce mutazioni. In eterno Dio Ti chiamerà: "Madre mia" ... Colui che ha stabilito il quarto comandamento, Ti venererà in eterno, sempre ... Chi sei, o divina?
Egli stesso, il Dio incarnato, amava chiamarsi: "Figlio dell'uomo". Ma gli uomini non lo compresero. Ed anche oggi quanto poche sono le anime che lo comprendono, e quanto imperfettamente lo comprendono!
Concedimi di lodarti, o Vergine Immacolata.
Ti adoro, o Padre nostro celeste, poiché hai deposto nel grembo purissimo di Lei il tuo Figlio unigenito.
Ti adoro, o Figlio di Dio, poiché Ti sei degnato di entrare nel grembo di Lei e sei diventato vero, reale Figlio suo.
Ti adoro, o Spirito Santo, poiché Ti sei degnato di formare nel grembo immacolato di Lei il corpo del Figlio di Dio.
Ti adoro, o Trinità santissima, o Dio uno nella santa Trinità, per aver nobilitato l'Immacolata in un modo così divino.
E io non cesserò mai, ogni giorno, appena svegliato dal sonno, di adorarti umilissimamente, o Trinità divina, con la faccia a terra, ripetendo tre volte: "Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen".
Concedimi di lodarti, o Vergine santissima.
Concedimi di lodarti con il mio impegno e sacrificio personale.
Concedimi di vivere, lavorare, soffrire, consumarmi e morire per Te, solamente per Te.
Concedimi di condurre a Te il mondo intero.
Concedimi di contribuire ad una sempre maggior esaltazione di Te, alla più grande esaltazione possibile di Te.
Concedimi di renderti una tale gloria quale nessuno mai Ti ha tributato finora.
Concedi ad altri di superarmi nello zelo per la tua esaltazione, e a me di superare loro, così che in una nobile emulazione la tua gloria si accresca sempre più profondamente, sempre più rapidamente, sempre più intensamente, come desidera Colui che Ti ha innalzata in modo così ineffabile al di sopra di tutti gli esseri.
In Te sola Dio è stato adorato senza paragone più che in tutti i suoi santi.
Per Te Dio ha creato il mondo. Per Te Dio ha chiamato pure me all'esistenza. Per quale motivo ho meritato questa fortuna?
Deh, concedimi di lodarti, o Vergine santissima!

San Massimiliano Maria Kolbe