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giovedì 3 novembre 2016

IL PENTIMENTO - di SILVANO DEL MONTE ATHOS - Tratto da "Ho sete di Dio"



L'anima mia Ti ha conosciuto, Signore, e io scrivo sulla misericordia che tu hai per il tuo popolo. Non affliggetevi, o popoli, perché la vita è difficile. Lottate solo contro il peccato è chiedete aiuto a Dio, ed Egli vi darà ciò che è necessario, perché è misericordioso e ci ama. O popoli, l'anima mia desidera che voi conosciate il Signore, e vediate la sua misericordia e la sua gloria. Ho settantadue anni, e, sono vicino, alla morte, e scrivo sulla misericordia del Signore, che Egli mi ha fatto conoscere per mezzo dello Spirito Santo. Oh, se fosse possibile, vi farei salire su un alto monte, affinché vediate dall'alto della vetta il volto mite e misericordioso dei Signore e i vostri cuori esultino. In verità vi dico: non conosco nulla di buono in me, e ho molti peccati, ma la grazia dello Spirito Santo ha cancellato i miei peccati, e io so che a tutti quelli che lottano contro il peccato il Signore dona non soltanto il perdono, ma anche la grazia dello Spirito Santo, la quale rallegra l'anima e la riempie di profonda e soave pace. O Signore, tu ami le tue creature. E chi potrebbe comprendere il tuo amore, o gustarne la dolcezza, se non lo istruissi Tu stesso mediante il Tuo Spirito Santo? Ti prego dunque, Signore, manda sul mondo, che è Tuo, la grazia dello Spirito Santo, affinché tutti conoscano il Tuo amore, Conforta i cuori oppressi degli uomini, affinché nella gioia glorifichino la tua misericordia. O Consolatore buono, io Ti supplico con le lacrime agli occhi di confortare le anime angosciate degli uomini. Fa' conoscere a tutti i popoli la dolcezza della Tua voce che dice loro: «Vi sono rimessi i peccati». Sì, o misericordioso, è in tuo potere fare meraviglie e non vi è prodigio più grande di questo: che si ami un peccatore nella sua miseria. È facile amare un santo: ne è degno. Sì, o Signore, ascolta la preghiera della terra. Tutti i popoli sono in angoscia; tutti sono intristiti nei peccati, tutti sono stati privati della Tua grazia e vivono nelle tenebre.

O popoli, o terra tutta, gridiamo al Signore, e la nostra preghiera sarà ascoltata, perché il Signore si rallegra del pentimento e della conversione degli uomini. E tutte le potenze celesti aspettano che anche noi gioiamo della soavità dell’amore di Dio e vediamo la bellezza del suo Volto. Quando gli uomini conservano il santo timore di Dio, serena e dolce è la vita sulla terra, Ora invece gli uomini hanno cominciato a vivere secondo la loro volontà e la loro ragione, e hanno abbandonato i santi comandamenti, e sperano di trovare la felicità senza il Signore, non sapendo che soltanto il Signore è la nostra vera gioia e solo nel Signore l’uomo trova la felicità. Egli riscalda l’anima come il sole ravviva i fiori del campo e come il vento li culla, infondendovi la vita. Il Signore ci ha dato ogni cosa perché potessimo glorificarlo. Ma il mondo non comprende questo. E come si può comprendere ciò che non si è né veduto né provato? Anch'io, quando ero nel mondo, pensavo così: «Ecco, questa è la felicità: essere sano, attraente, ricco e amato dagli altri»; e per questo mi inorgoglivo. Ma quando ho conosciuto il Signore per mezzo dello Spirito Santo, allora ho cominciato a considerare tutta la gloria del mondo come il fumo che il vento disperde. Ma la grazia dello Spirito Santo allieta e delizia l'anima mia, e questa in profonda pace contempla il Signore e dimentica la terra. Signore, riconduci il tuo popolo a Te, perché conosca il tuo amore e tutti vedano nello Spirito Santo la mitezza del tuo Volto, perché già quaggiù sulla terra tutti godano la visione del tuo Volto affinché vedendo Ti come sei diventino simili a Te. Gloria al Signore, perché ci ha dato il pentimento, e per mezzo. del pentimento saremo salvati tutti, senza eccezione. Solo quelli che non si pentono non saranno salvati, e per questo vedo la loro disperazione, e piango di compassione per loro. Se ogni anima conoscesse il Signore e comprendesse quanto Egli ci ama, non solo nessuno dispererebbe della propria salvezza, ma neppure si lamenterebbe.
L’anima che ha perduto la pace deve pentirsi, e il Signore le perdonerà i peccati, e allora essa troverà la gioia e la pace. E non avrà bisogno di altri testimoni, è lo Spirito stesso che testimonia dentro di noi che sono stati rimessi i peccati, e il segno del perdono è il fatto che ti è venuto in odio il peccato. E che altro dobbiamo aspettare? Chiedere che qualcuno ci canti qualche melodia celeste? Ma nel cielo tutto vive per opera dello Spirito Santo, e a noi sulla terra è stato dato lo stesso Spirito Santo. E nelle chiese di Dio le liturgie divine si compiono nello Spirito Santo; e nei deserti, sui monti e nelle caverne, e dovunque, gli asceti di Cristo vivono nello Spirito Santo. E se lo conserviamo, saremo liberi da ogni oscurità, e la vita eterna dimorerà in noi. Se tutti gli uomini si pentissero ed osservassero i comandamenti di Dio, sarebbe il paradiso sulla terra, perché «il Regno di Dio è dentro di noi ». Il Regno di Dio è lo Spirito Santo, e lo Spirito Santo è lo stesso in cielo e sulla terra.
A chi si pente il Signore dona il paradiso e il Regno eterno e dona Se stesso. Nella grandezza della sua misericordia, Egli non si ricorda dei nostri peccati, come non ha ricordato i peccati del ladrone sulla croce.
Grande è la Tua misericordia, o Signore. Chi saprà renderti grazie in modo adeguato per aver versato sulla terra il tuo Spirito Santo? Grande è la Tua giustizia, o Signore. Tu hai promesso agli Apostoli: «Non vi lascerò orfani». E noi ora viviamo questa misericordia, e l'anima sente che il Signore ci ama. Chi non sente questo, si penta, e il Signore gli darà la grazia che guiderà la sua anima. Ma se vedi un uomo peccatore senza averne compassione, la grazia ti abbandonerà. Ci è stato dato il comandamento di amare, e l’amore di Cristo ha compassione di tutti, e lo Spirito Santo ci dà la forza di fare il bene.
O Spirito Santo, non abbandonarci. Quando Tu sei con noi, l'anima sente la tua presenza, e trova in Dio la sua beatitudine, perché Tu ci doni l’amore ardente di Dio.
Il Signore ha tanto amato gli uomini, sue creature, che li ha santificati mediante lo Spirito Santo e li ha resi simili a Lui. Il Signore è misericordioso, e lo Spirito Santo ci dà la forza di essere anche noi misericordiosi. Fratelli, umiliamoci, affinché con il pentimento acquistiamo un cuore compassionevole, e allora vedremo la gloria del Signore, che è conosciuta dall'anima e dalla mente per mezzo della grazia dello Spirito Santo.
Chi si pente veramente è preparato a sopportare qualsiasi disavventura; fame e nudità, freddo e caldo, povertà e fatica, disprezzo ed esilio, ingiustizia e calunnia, perché la sua anima si protende verso Dio e non si cura delle cose terrene ma si rivolge a Dio con la preghiera pura.
Chi è attaccato alle ricchezze e al denaro non può mai dimorare con spirito puro in Dio, perché in fondo alla sua anima alberga costantemente la preoccupazione di cosa fare di questi beni terreni. E se egli non si pentirà davvero e non si rattristerà di aver peccato davanti a Dio, morirà prigioniero di quella passione, senza conoscere il Signore.
Quando ti portano via ciò che possiedi, tu dallo, perché l’amore di Dio non può opporre un rifiuto. Ma chi non ha conosciuto l'amore di Dio non può essere misericordioso, perché non ha la gioia dello Spirito santo nell'anima sua.
Se il Signore che è misericordioso ha sofferto per dare a noi sulla terra Io Spirito Santo che viene dal Padre, e se ci ha dato il suo Corpo e il suo Sangue, allora è evidente che anche tutte le altre cose di cui abbiamo bisogno ce le darà Lui. Rimettiamoci alla volontà di Dio, e vedremo la sua provvidenza, e il Signore ci darà anche quello che non ci aspetteremmo. Non affliggiamoci per la perdita dei beni materiali: è un fatto senza importanza. L'ho imparato già dal mio padre seguendo la carne. Quando accadeva qualche contrarietà in casa, egli restava tranquillo. Dopo l'incendio gli dicevano, compassionandolo: «Ti è bruciato tutto, Ivan Petrovic». E lui rispondeva: «Il Signore farà in modo che le cose si rimettano a posto». Una volta passavamo vicino al nostro campo, e io gli dissi: «Guarda, ci rubano i covoni». E lui mi rispose: «Eh, figliolo mio, il Signore ci ha dato abbastanza pane e se costui sta rubando significa che ne ha bisogno». Un’altra volta gli dissi: «Tu fai molte elemosine. Ma altri, che vivono meglio di noi, danno di meno». Ma egli rispose: «Eh, figliolo mio, il Signore ci darà il necessario». E il Signore non ha mai deluso la sua speranza.
A chi è compassionevole il Signore perdona subito i peccati. L'uomo misericordioso non ricorda il male. Anche se lo hanno offeso e maltrattato, anche se gli hanno tolto quello che possedeva, egli resta imperturbabile, perché conosce direttamente la misericordia di Dio. La misericordia del Signore non può esser portata via da nessun uomo, perché è inviolabile e abita nell'alto dei cieli presso Dio.
Tutti gli uomini che vivono nella castità e si pentono dei loro peccati, e sono umili, obbedienti e sobri, sono andati in cielo e vedono il Signore nostro Gesù Cristo nella gloria, e ascoltano i canti dei Cherubini, mentre noi qui sulla terra ci agitiamo, come la cenere portata dal vento, e la nostra mente resta attaccata alle cose terrene.
Oh, il mio spirito debole si spegne come una piccola candela al minimo soffio di vento, mentre lo spirito dei santi brucia come il roveto inconsumabile e non teme nessun vento. Chi mi darà un tale ardore che io non conosca riposo, né di giorno né di notte, per l’amore di Dio? L’amore di Dio è bruciante; per esso i santi sopportarono tutte le afflizioni e ricevettero capacità prodigiose. Guarivano i malati, risuscitavano i morti, camminavano sull’acqua, si alzavano in aria durante la preghiera, facevano scendere, con la preghiera, la pioggia dal cielo; io vorrei imparare solo l’umiltà e l’amore di Cristo, così che io non offenda nessuno ma preghi per tutti come per me stesso.
Ahimé, io scrivo sull’amore di Dio, mentre io stesso non amo Dio come dovrei, e per questo sono rattristato e afflitto, come Adamo cacciato dal paradiso, e gemendo grido a gran voce: «Signore, abbi pietà di me, della Tua creatura caduta». Quante volte Tu mi hai dato la tua grazia, ed io non l'ho custodita perché sono vanaglorioso. Ma l’anima mia Ti conosce, mio Creatore e mio Dio, e perciò Ti cerco gemendo, come gemeva Giuseppe trascinato schiavo in Egitto. Io Ti rattristo con i miei peccati, e Tu distogli il Tuo volto da me, e la mia anima Ti desidera e languisce per Te.
Oh Spirito Santo, non mi abbandonare .Quando Tu ti allontani da me, allora pensieri cattivi opprimono il mio cuore e l'anima mia piange è versa molte lacrime. Oh Signora tutta santa, Madre di Dio, tu vedi il mio dolore, vedi che ho contristato il Signore e Lui mi ha abbandonato. Ti supplico, salva me, creatura di Dio; salva me, tuo servo.
Se tu pensi male degli uomini, significa che dentro di te vive uno spirito cattivo, e questo ti ispira pensieri cattivi contro i fratelli. E se uno muore senza pentirsi, senza perdonare al fratello , l’ anima sua andrà là dove sta il cattivo spirito che l'ha soggiogata. Tale è la legge: se perdoni, significa che il Signore ti ha perdonato . Se invece non perdoni al fratello, significa che anche il tuo peccato resta con te. Il Signore vuole che noi amiamo, il prossimo. E se tu pensi che il Signore ama il prossimo, vuol dire che l'amore di Dio è con te. E se pensi che il Signore ama molto la sua creatura, e tu stesso hai misericordia verso ogni creatura, e ami i nemici, e ti consideri inferiore a tutti, questo significa che la potente grazia dello Spirito Santo è con te.
Chi porta dentro di sé, anche se non nella sua pienezza, lo Spirito santo, si dà pena per tutti gli uomini, giorno e notte, e il suo cuore soffre per ogni creatura di Dio, specialmente per gli uomini, i quali non conoscono Dio, o si oppongono a Lui, e per questo andranno verso il fuoco dei tormenti. Per costoro egli prega giorno e notte, ancora di più che per se stesso, affinché tutti si pentano e conoscano il Signore.
Il Signore pregava per coloro che Lo crocifiggevano: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Il primo diacono, Stefano, pregava per quelli che lo lapidavano a morte: «Signore, non imputare loro questo peccato». Anche noi, se vogliamo custodire la grazia di Dio, dobbiamo pregare per i nemici. Se tu non hai compassione del peccatore che sarà tormentato nel fuoco, significa che dentro di te non vive la grazia dello Spirito Santo, ma uno spirito cattivo; finché sei ancora in vita lotta per liberarti da esso, con il pentimento.