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sabato 10 dicembre 2016

Dalla lettera di san Giacomo apostolo - Gc 5, 7-10 - Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.



 Gc 5, 7-10

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

Parola di Dio

Riflessione personale

Oggi San Giacomo ci sprona alla costanza, ne abbiamo bisogno perché facilmente ci scoraggiamo e ci abbattiamo: anche per dei piccoli imprevisti. In particolare l’apostolo ci chiama a mantenere viva l’attesa di Gesù, a non lasciarci demoralizzare dalle avversità, a non lamentarci e a non diffidare delle promesse del Signore. Dio tutto vede e ci renderà giustizia, se non in questa vita sicuramente in quella futura.
E’ anche vero che è molto arduo mantenere la pace e non scoraggiarsi quando quotidianamente subiamo delle ingiustizie. Di solito in questi momenti guardiamo prima di tutto la nostra sofferenza… così le ingiustizie e le difficoltà diventano più pesanti e più dure da digerire. L'insegnamento dell’apostolo è molto chiaro: dobbiamo avere molta pazienza, dobbiamo aspettare che Gesù ritorni a posare gli occhi su di noi. Pazientare e gemere... Fino a quando, Signore, starai a guardare? Libera la mia vita dalla loro violenza, dalle zanne dei leoni l'unico mio bene” (Sal 35, 17).
Per incoraggiarci ad avere pazienza San Giacomo ci propone un esempio da imitare… ci parla di un agricoltore che semina; come sappiamo prima di vedere i frutti l'agricoltore deve attendere a lungo, poi deve aspettare ancora per la loro maturazione, a volte ci sono anche delle condizioni climatiche molto sfavorevoli, ma prima o poi, se avrà seminato e curato bene bene il suo campo, farà un buon raccolto.
Anche noi dunque siamo chiamati a coltivare la Parola di Dio, a custodirla e ad aspettare che produca frutti; teniamo però sempre gli occhi fissi su Gesù, Lui arriverà, Lui, a differenza degli uomini, non mente!
Diceva bene San Francesco di Sales: Bisogna avere un cuore capace di pazientare; i grandi disegni si realizzano solo con molta pazienza e con molto tempo”. Ricordiamoci che i tormenti e i problemi non durano per sempre! Nel frattempo, noi che amiamo il Signore, dobbiamo essere pazienti come l’agricoltore e fortificare i nostri cuori perché la venuta di Gesù è dietro l’angolo. Ma come fare a fortificare i nostri poveri cuori? Penso che la preghiera e l’incoraggiamento dei fratelli siano come la “prima pioggia”, aiutano il nostro cuore indurito dalle prove a non disperare, lo rendono più docile e più morbido. Forse sarebbe meglio parlare solo della preghiera… perché l'amore fraterno a volte scarseggia!!! Ma anche questo fa parte delle prove che dobbiamo attraversare. Non si trovano infatti molti fratelli che ti stanno vicino nei momenti duri… generalmente in questi momenti se la danno a gambe! Nei momenti belli poi diventano quasi invidiosi e così ti mollano ugualmente.
Ma siccome gli amici del Signore sono vaccinati contro questi comportamenti, continuano ad andare avanti cercando di prendere come esempio prima di tutto Gesù, ma anche i Profeti e i Santi, che, come sappiamo, hanno dovuto attraversare tante avversità, nonostante tutto non si sono scoraggiati e hanno portato a Dio tantissime anime. La pazienza infatti cresce e si fortifica se ci riposiamo nel sacratissimo cuore di Gesù, Lui ci aiuterà ad aspettare i Suoi tempi… E se siamo circondati da persone stolte che, guarda caso, hanno pure successo… ricordiamoci le parole di Gesù: In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa (Mt 6, 2).
Che il buon Dio aiuti anche noi a sopportare tutte le prove della vita, e ci doni la certezza che ci aspetta un futuro strepitoso. La pazienza, come dice il proverbio: è una buon'erba, ma non nasce in tutti gli orti!… La pazienza infatti dipende dalla qualità del legame che abbiamo instaurato con Gesù. Lui è un amico meraviglioso, Lui è un esempio di pazienza… basta osservare la grande pazienza che ha con noi!!! L’esempio l’abbiamo, dobbiamo solo cercare di imitarlo. Spesso invece siamo impazienti con noi stessi, con la famiglia, con gli amici, per non parlare dei vicini di casa, dei colleghi di lavoro e di tutte le persone che il buon Dio ogni giorno ci mette accanto.
Dio ci chiama ad essere pazienti verso le
fragilità dei fratelli, ad accettare le loro stravaganze e a perdonarli come Lui fa con noi; ci invita a non essere degli insofferenti che sbuffano come un treno in salita! Sembra facile a dirsi, ma con l’aiuto della preghiera e dei sacramenti ce la possiamo fare!
Chiediamo alla Mamma con il Suo sposo Giuseppe di aiutarci in questo faticoso cammino di purificazione che conduce verso il Regno, che ci conduce verso l'incontro con Gesù e i suoi. Maria e Giuseppe sono stati un bell’esempio di pazienza, se ci affidiamo a loro non sbaglieremo né la strada né la meta. In teoria, secondo noi, in quanto genitori del Verbo dovevano vivere una vita senza problemi… invece gli è successo di tutto… ma si sono fidati di Dio e hanno saputo aspettare, custodendo tutte le cose nel loro cuore.
Supplichiamo il buon Dio di aumentare la nostra piccolissima fede per non agitarci troppo nelle tribolazioni, per non scoraggiarci nel dolore. La Mamma e San Giuseppe ci aiutino ad aspettare pazientemente la venuta di Gesù. Dite agli sfiduciati: “Coraggio, non abbiate timore: ecco, il nostro Dio viene a salvarci” (Is 35, 4).
Pace e bene