Nel
libro autobiografico "Dio o niente", il Cardinale Robert
Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la
Disciplina dei Sacramenti, racconta in modo commovente come Gesù
abbia potuto formarlo come cristiano e chiamare a diventare
sacerdote, vescovo, e perfino cardinale, lui cresciuto in uno dei più
piccoli villaggi della Guinea, Ourous. Per mediargli queste grazie,
il Signore si è servito di uomini innamorati di Dio:
"Indiscutibilmente la mia infanzia è stata molto felice.
Sono cresciuto nella pace e nell'ingenuità innocente di un piccolo
villaggio al centro del quale si trovava la missione degli
spiritani". I primi tre missionari, Joseph Orcel, Antoine
Reeb e Firmin Montels, erano arrivati nel 1912 nello sperduto
villaggio africano, dove gli abitanti credevano in un dio creatore
chiamato Ounou e celebravano dei riti funebri e d'iniziazione pagani,
senza aver mai sentito parlare di Gesù. Il capo villaggio di allora
li accolse a braccia aperte e diede generosamente dei terreni a loro
disposizione. Sei mesi più tardi, padre Montels, sfinito
fisicamente, se ne andò in Cielo, divenendo così la "pietra"
di fondazione della missione. "Questi uomini di Dio dovettero
compiere grandi sacrifici e accettare molte rinunce,
senza mai lamentarsi, con una generosità inesauribile". I
frutti della loro donazione sono del tutto visibili. Oggi il
villaggio di 1000 abitanti è cristiano e la parrocchia ha dato alla
Guinea il maggior numero di vocazioni.
