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venerdì 20 giugno 2014

SE STARAI CON ME TI PARLERO’ DI ME - Gesù racconta dalla Croce



PRESENTAZIONE
L'esperienza di fede del cristiano è inti­mamente congiunta con l'esperienza di amo­re, che il Figlio di Dio Gesù Cristo ha voluto fare per noi e insieme con noi sulla terra, me­diante la sua Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione. Egli ha percorso le nostre vie, dialogando con noi e introducendoci passo pas­so per le vie salutari del Regno di Dio. Gesù è l'Amore in cammino. Chi crede in Lui, lo rende presente e diviene a Lui presente nell'amore, incamminandosi insieme con Lui verso la Dimora del Padre. Il palpito ardente del suo Spirito lo avvolge di tenerezza e lo ren­de raggiante alla sua presenza (cf. 2 Cor 4,6), facendogli degustare la dolcezza della sua com­pagnia e attirandolo a Lui con vigore. Gesù Cristo diventa così, nell'intimo di chi crede fer­mamente in Lui e apre il cuore al suo amore misericordioso, viva sorgente di speranza (cf. Col 1,27), nutrita soavemente dalla memoria che Egli continuamente fa della sua vita di Fi­glio dal Padre e dal suo ardente desiderio di riportargli a casa tutti i fratelli, invitandoli di persona alla grande festa del Regno di Dio e conducendoli Egli stesso alla presenza del Padre.
Durante il suo pellegrinaggio di amore mi­sericordioso, Gesù dialogava volentieri e si compiaceva di fare le sue confidenze a quanti gli stavano più vicini, condividendo con Lui la Sua stessa forma di vita e ricevendo in cam­bio da Lui la promessa di condividere pure la dimora del Padre celeste. Le moltitudini re­stavano stupite dei suoi racconti e anche gli Apostoli, che continuamente stavano in ascolto della sua parola, non ne divenivano sazi, de­siderando anzi di conoscerLe sempre meglio e di penetrarne l'arcano divino mistero. Gli chiesero che insegnasse loro a pregare e ne eb­bero in dono il " Padre nostro" (cf. Le 11, 1 ss. ; Mt 6,9-13). Quando poi Filippo Gli chiese di mostrare loro il Padre, rimase sorpreso di po­terlo mirare sul volto stesso di Gesù (Gv 14, 1 ss.)  Tutti erano meravigliati dei suoi inse­gnamenti e stupiti di fronte ai segni e prodigi che operava.
Ma quando giunse 1' ora della sua passio­ne e morte, sembrò che la sua voce si fosse definitivamente spenta e qualcuno, come Tom­maso o come i due Discepoli di Emmaus, eb­be la tentazione di rivolgersi altrove. Fortunatamente Tommaso ritornò da Lui ed ebbe la gioia di riconoscerLe.