San Michele Arcangelo
Tra gli Angeli rifulge per la sua bellezza Michele,considerato il principe degli Angeli,il protettore del popolo eletto,il simbolo della potente assistenza divina nei confronti d’Israele. Nell’Antico Testamento appare per tre volte,in particolare nel libro di Daniele(10,13.21;12,1), dove è indicato come il difensore del popolo ebraico e il capo supremo dell’esercito celeste che difende i deboli e i perseguitati.Il suo nome in ebraico è Mikha’el e significa: «Chi è come Dio?», è il campione del primato di Dio,della sua trascendenza e potenza.A san Michele è attribuito lo stesso titolo di Arcangelo,con cui sono designati Gabriele e Raffaele.Nel Nuovo Testamento,è presentato come avversario di Satana,vincitore dell’ultima battaglia contro di lui e i suoi sostenitori(Ap12). «Michele lotta per ristabilire la giustizia divina;difende il popolo di Dio dai suoi nemici e soprattutto dal nemico per eccellenza,il diavolo. E san Michele vince perché in lui è Dio che agisce» (Papa Francesco).
Per i cristiani, quindi, san Michele è considerato come il più potente difensore del popolo di Dio. Nell’iconografia viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano, sotto i suoi piedi il dragone-satana,sconfitto nella battaglia. Questo «ci richiama allora che il male è vinto, l’accusatore è smascherato, la sua testa schiacciata, perché la salvezza si è compiuta una volta per sempre nel sangue di Cristo.Anche se il diavolo tenta sempre di scalfire il volto dell’Arcangelo e il volto dell’uomo,Dio è più forte; è sua la vittoria e la sua salvezza è offerta ad ogni uomo» (Papa Francesco). I credenti,da secoli,si affidano alla sua protezione,particolarmente nel momento del giudizio,come recita un’antica invocazione. L’Arcangelo viene anche riconosciuto come guida delle anime al cielo,come è evidenziato nell’antifona all’offertorio della Messa per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Antico patrono della sinagoga, oggi è patrono della Chiesa universale, che lo ha considerato sempre un potente aiuto nella lotta contro le forze del male.
La riforma liturgica del Vaticano II ha unito in un’unica festa, il 29 settembre, gli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.
Preghiere per varie necessità



