Coloro
che sostengono che Dio non agisce nella storia troveranno una
clamorosa smentita nella vita di santa Giovanna d’Arco. Il beato
Vladimir Ghika ha scritto di lei : « È la santa della suprema
fiducia nelle realtà soprannaturali, nella presenza di Dio, nelle
verità divine, nelle persone vive dell’aldilà, negli angeli e nei
santi… Giovanna ci insegna non solo a tener conto di queste realtà,
ma a prendere il nostro appoggio principale su di esse per meglio
adempiere ai compiti che abbiamo da svolgere in questo mondo. »
L’autenticità storica degli eventi della vita di Giovanna,
corroborata da numerose deposizioni di testimoni oculari, è
innegabile. Grazie agli atti dei processi di condanna e poi di
annullamento, siamo in grado di ripercorrere l’epopea di Giovanna e
di ammirare la straordinaria franchezza con la quale si rivolgeva ai
più grandi della terra.
Figlia
di semplici e onesti contadini, Jacques d’Arc e Isabelle Romée,
Jehanne (come si scriveva con l’ortografia dell’epoca) nasce,
secondo la tradizione, il giorno dell’Epifania 1412. La famiglia
risiede nella Lorena francese, a Domremy : la parte del villaggio
dove abita Giovanna è terra di Francia dal 1299. Gianna trascorre
un’infanzia relativamente serena con i fratelli e la sorella,
Jacques, Catherine, Jean e Pierre, mostrandosi particolarmente
attenta ai servizi che può rendere ai suoi genitori. Crescendo, la
ragazza mostra una compassione piena di sollecitudine nei confronti
dei poveri. È una buona cristiana e spesso, il sabato, si reca
all’eremo di Bermont, su un’altura nei pressi del villaggio di
Greux. Ama pregarvi la Santa Vergine e offrirle dei ceri. La
devozione al Nome di Gesù, predicata nella stessa epoca da san
Bernardino da Siena, occupa anch’essa un posto importante nel suo
cuore.



















